Estratto sull'Arte Interattiva Multimediale di Dario Cavallo.
"Il Movimento è finalmente giunto!
I nuovi media hanno preso spazio e tempo!
Il Dinamismo Dipinto di Boccioni, ha lasciato posto al Dinamismo Virtuale delle nuove tecnologie!
Il Futurismo è diventato contemporaneità dei mezzi e dello sviluppo elettronico frenetico, dove nulla si ferma, e nulla si può fermare, come l'evoluzione stessa.
Nulla è statico, nemmeno la Fotografia Digitale, dove il pixel detta le sue leggi, in mezzo ai mille formati, codificati, crittografati, programmati ed aggiornati.
Due sono ora le strade da percorrere:
- Rifarsi all'arcaico e approfondire, sottolineare, ancor di più, il senso monumentale delle cose, scolpire maggiormente le fondamenta che reggono l'Arte, sotto forma nuova, magari tecnologica e con un design attuale, retrò solo nella tecnica, quella pura, quella vera e precisa, con l'esperienza di sempre. E con nuovi design dettati dagli oggetti quotidiani che ci circondano tutti i giorni.
- Oppure intraprendere nuovi linguaggi espressivi, traendo spunto dalle Avanguardie Storiche ormai concretizzatesi in forme solide, in segni indelebili. Ecco che i segni stessi diventano però virtuali, eccitanti, entusiasmanti, con la stessa passione che spingeva i pittori, gli scultori, gli incisori, a riflettere su forme nuove di espressione; dal Divisionismo, quasi scientifico e fisico, all'Impressionismo velocissimo e di getto. Quasi come se, una stampante, fosse ancora troppo lenta per rincorrere l'emozione di un'immagine! Ed allora viene, subito, l'immagine in movimento; un groviglio di gesti, un fermentare di colori e di macchie. Ed allora viene l'Arte Interattiva; un miscuglio di sensi, di suoni, di percezioni tattili e tangibili; una performance che parla da sola, automatismi più elettronici, ormai, che meccanici.
Il cervello ne è pervaso! Ed il corpo si rilassa!
Ecco la nuova Arte che fa sognare, che libera il cuore dallo stress dei nostri tempi, che fa divertire, che non è pacchiana, che non è pastoia, che non è mai la stessa e, nemmeno, la si può imprigionare!
Il 3D fuoriesce dagli schermi,…i tasti scorrono veloci,…i sensori sentono, per noi, come occhi ed orecchie,…e persino si penserebbe di ricostruire microorganismi come il cervelletto, mantenendo gli equilibri, gli orientamenti, le armonie delle cose!
Tutto è in essere, e tutto in divenire!
Oggi, come non mai, bisogna saper estrapolare le sensazioni della comunicazione!
Ancora qualcosa si riesce a riciclare…
Questo, ad un prezzo sempre più contenuto."
©copyright 2012 - Dario Cavallo.